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lunedì 23 novembre 2009

Discrasie.

Le discrasie sono causate dal prevalere di un umore.

La Bile Nera è un umore.
La Bile Gialla è un umore.
Il Sangue è un umore.
Il Flegma è un umore.


L'Eucrasia NON ESISTE.

Discrasie Part II

Le discrasie sono causate dal prevalere di un umore.

Il Sangue è un umore.
Il Flegma è un umore.

sabato 21 novembre 2009

Discrasie.

Le discrasie sono causate dal prevalere di un umore.

La Bile Nera è un umore.
La Bile Gialla è un umore.


... (continua)...

sabato 15 agosto 2009

All I want is...





All I want is the comfort and care
Just to know that my woman gives me sweet
Mother love.
.
.
.
All I want is to know that youre there
Youre gonna give me all your sweet
Mother love.

L'amour c'est bon



L'amour, l'amour, l'amour

toujours le vieu discours

soit divin soit humain

idem le baratin

venus o statue creuse

mets la donc en veilleuse

va tfaire voir chez les grecs,

les anthropopithèques .


Mother.




Goodbye, goodbye.
Mama don't go,
Goodbye, goodbye.
Mama don't go,
Goodbye, goodbye.
Mama don't go,
Goodbye, goodbye.
Mama don't go,
Goodbye, goodbye.
Mama don't go,
Goodbye, goodbye.
Mama don't go.
.
.
.


venerdì 17 luglio 2009

mercoledì 15 luglio 2009

Le vie en rose



Quand il me prend dans ses bras
Qu'il me parle tout bas
Je vois la vie en rose
Il me dit des mots d'amour
Des mots de tous le jours
Et moi, ca me fait quelque chose
Il est entrè dans mon coeur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause
C'est lui pour moi, moi pour lui
Dans la vie
Il me l'a dit, l'a jurè pour la vie
Et, dès que je l'apercois
Alors je sens en moi
Mon coeur qui bat










Le maschere











LA MASCHERA

Io non ti prego, o vuoto cranio umano,

che il gran nodo mi voglia distrigar.

Follie d ’Amleto! Io sto co ’l Lenau: è vano

de la vita la Morte interrogar.

A che avventarti questa malacia

che in van mi rode, in stolidi perché?

Non vo ’ sapere a qual mai uom tu sia

appartenuto - ora, appartieni a me.

Tu nulla forse m ’avresti insegnato

quando un cervel chiudevi ed un pensier;

ora m ’insegni a ridere del fato,

e a vivere la vita - unico ver.

Vogliam noi oggi, amico teschio, un poco

rifarci de le noje aspre del dí?

Io ho pensato di prenderci gioco...

Amico teschio, indovina di chi?

De la luna, di lei... Non ti se ’ accorto

ch ’ella ti fa da un pezzo l ’occhiolin?

Anch ’ella è morta, come tu sei morto,

e vi potreste intendere un pochin.

Quando sorge dai monti e le gioconde

acque del Reno incande e le città,

co ’l primo raggio suo ti circonfonde,

da la finestra, e a contemplarti sta.

Vogliamo la comedia de la vita

rappresentar stasera tutti e tre?

Io tu e la Luna (sarà presto uscita);

la miglior parte la riserbo a te.

Ho comprato una maschera di cera,

che un volto finge di donna gentil,

una parrucca che par chioma vera,

e velo nero d ’ordito sottil.

Vedrai bel gioco! Scambio de la Luna,

temo di te non m ’abbia a innamorar...

Tu sembrerai un ’andalusa bruna

a le carezze del raggio lunar.

E allora dal mio tavolin vicino

un bel canto d ’amore io comporrò;

e quindi a te, facendo un grave inchino,

al lume de la Luna il leggerò.

Tu certamente non me ’l loderai,

e allora io ti dirò con molto ardor:

“Bella fanciulla, che lode non dài,

lodi io non voglio, ma voglio il tuo cor”

Né sí, né no. Ma in questo caso, è noto,

val sí il tacere; ed io cadrò al tuo piè,

e ti dirò... Tu ridi, o teschio vuoto

che sciocca vita! io rido al par di te.

Bonn am Rhein, 1890.